Avola, salvata, curata e “coccolata” all’ospedale Di Maria, lettera aperta di ringraziamento di una paziente

Un’esperienza che l’ha obbligata a una lunga degenza e ridato una seconda vita

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Donatella Spina che intende ringraziare pubblicamente l’ospedale di Avola Di Maria che quest’inverno le ha salvata la vita. Ha deciso di scrivere adesso perché dice di cominciare solo ora a rientrare nella propria vecchia vita, dopo che questa esperienza l’ha obbligata a una lunga degenza.

“Ringraziamenti alla buona “Sanità Siciliana”. La mia storia è lunga e difficile da spiegare, così come i sentimenti che accompagnano questa lettera. Per ringraziare non basterebbero giorni …

Tutto ha inizio nel mese di gennaio di quest’anno, quando ho contratto un virus influenzale che mi ha scatenato una gravissima infezione polmonare. Giunta al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Avola con l’ambulanza del 118, sono stata trasferita con urgenza al Reparto di Rianimazione (un centro d’eccellenza), le mie condizioni continuavano ad aggravarsi, i medici e il personale addetto sono intervenuti tempestivamente predisponendo d’urgenza, dopo un’attenta valutazione, il mio trasferimento in elicottero all’Ismett di Palermo, un altro centro di eccellenza siciliano che grazie ad alcune apparecchiature sanitarie in dotazione e al personale altamente specializzato, mi hanno aiutata a superare la crisi più grave e trasferita nuovamente al Reparto di Rianimazione dell’ospedale Di Maria di Avola dove mi hanno continuata ad assistere amorevolmente (medici, infermieri, operatori).

Durante questi mesi di degenza, ho potuto constatare l’elevato livello professionale delle due strutture e una grande comprensione nei miei confronti, che va al di là dell’impegno lavorativo.

Gentili e premurosi, mi hanno curato, sostenuto e “sopportato” nel momento più grigio della mia vita. Che dire… semplicemente dire “grazie” per tutto quello che hanno fatto, è riduttivo. Questi due centri di eccellenza, mi hanno donato la vita per la seconda volta e la mia stima nei loro confronti è immensa. Non potrei mai dimenticarli, sono stati eccezionali”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo