Avola, riconsegnata al Municipio la tela sopraporta raffigurante la “allegoria della pesca”

La tela fa parte del ciclo dipinto negli anni 20 del secolo scorso da Francesco Forte e che raffigura le attività economico produttive del territorio avolese

Dopo un lungo e delicato restauro, la tela sopraporta della sala consiliare, che fa parte del ciclo dipinto negli anni 20 del secolo scorso da Francesco Forte, è stata restituita al Comune. Alla cerimonia di riconsegna erano presenti il sindaco Luca Cannata, la storica dell’arte Francesca Gringeri Pantano (alla quale si deve l’attribuzione del ciclo di allegorie all’artista Forte e che ha curato i rapporti tra l’amministrazione e il laboratorio di restauro), l’architetto Simona Loreto, consulente del Comune, Nino Sicari, direttore del restauro, Giovanna Strano, dirigente del liceo “Gagini” di Siracusa e alcuni giovanissimi studenti che hanno preso parte all’importante progetto di restauro.

La tela, al momento del suo ritrovamento (era stata, infatti, staccata dal suo supporto e conservata in mezzo alle scartoffie degli uffici del Comune) era in pessime condizioni, a causa dell’infiltrazione di umidità nella parete della sala consiliare che, anno dopo anno, aveva letteralmente ricoperto con concrezioni “calcaree” la pellicola pittorica.  È stata, diversi anni fa,  l’architetto Simona Loreto, all’epoca assessore alla Cultura, a contattare la storica Francesca Gringeri Pantano e avviare l’iter per il restauro. A dirigere il progetto, che ha coinvolto, con un protocollo d’intesa, anche gli studenti del liceo “Gagini” di Siracusa, Nino Sicari. Ricchissimo il team di esperti, tra cui Salvatore Russo, diagnosta per il restauro, Teresa Tropea, Giovanna Strano e Laura Interlando. I ragazzi hanno, inoltre, avuto come tutor interno Paolo Romano.

Grazie a un’accurata pulitura in più fasi (senza danneggiare la delicata tempera e il sottilissimo supporto) e  all’utilizzo, tra l’altro, di micropulsori a ultrasuoni, piano piano l’allegoria della pesca è riaffiorata dalle concrezioni calcaree che la ricoprivano ed è tornata a nuova vita.

“Non possiamo che ringraziarvi per l’incredibile lavoro svolto – ha detto il sindaco Cannata – tra l’altro è bellissimo vedere dei giovani appassionati che investono il loro tempo e lo studio per imparare un  lavoro difficile e di alta specializzazione che, però, sono sicuro che darà loro enormi soddisfazioni” 


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