Avola, restaurati i macchinari storici del Museo della Mandorla e delle tradizioni locali

Per tutti, una visita guidata del museo e dell’attiguo campo espositivo, a cura del direttore Corrado Bellia, con l’illustrazione degli interventi di restauro effettuati

Grazie un certosino lavoro di restauro, compiuto da maestranze locali, sono tornati a nuova vita i macchinari per la smallatura e la calibratura delle antiche bassine in ottone per la preparazione dei confetti, custoditi all’interno della struttura museale avolese. Si è tenuta questa mattina la cerimonia di consegna dei lavori al “Museo della mandorla di Avola”, progetto di restauro finanziato con i fondi del 2 x mille Irpef da Ancos e Confartigianato Imprese Siracusa. Il progetto prevede due fasi: la prima, appena conclusa, è quella di restauro e messa in uso di antichi attrezzi e macchinari della produzione mandorlicola.

Un eccellente lavoro compiuto in sinergia con Confartigianato e Ancos che permetterà un’ancora più puntale attività di valorizzazione e promozione delle eccellenze del nostro territorio – dice il sindaco Cannata – si tratta, infatti, solo del primo di una serie di step. Dopo il restauro, si è avviata la seconda fase in cui è previsto l’allestimento e la fruizione di questa linea di produzione mandorlicola restaurata e la valorizzazione e realizzazione di percorsi formativi e informativi”.

Alla cerimonia erano presenti, oltre al primo cittadino Luca Cannata, il presidente provinciale Confartigianato Siracusa, Daniele La Porta, il presidente del comitato territoriale Ancos Siracusa Antonio Cancemi, il responsabile progettazione Ancos nazionale Bernadette Cannas, il direttore provinciale Confartigianato Siracusa Vincenzo Caschetto e Giuseppe Pezzati, presidente regionale Confartigianato Sicilia. Per tutti, una visita guidata del museo e dell’attiguo campo espositivo, a cura del direttore Corrado Bellia, con l’illustrazione degli interventi di restauro effettuati.

“L’Ancos, Confartigianato Nazionale – ha dichiarato la responsabile Cannas – ha promosso questa iniziativa perché crede fermamente nell’importanza della valorizzazione, della promozione e del recupero delle risorse locali, del patrimonio culturale, storico e produttivo in questo caso rappresentato dalla mandorla di Avola, nel miglior modo”.

Ricchissimo anche il parterre degli ospiti. Erano presenti la parlamentare Ars Rossana Cannata, gli assessori Luciano Bellomo, Simona Caldararo e Samantha Morale oltre alle forze dell’ordine (Arma dei Carabinieri, Guardia Costiera e Polizia Municipale di Avola).

“Il progetto di restauro è stato di fondamentale importanza per il territorio siracusano e in particolare per Avola – ha aggiunto La Porta –. Importante l’apporto di Ancos perché il finanziamento ha fatto sì che i macchinari si potessero rimettere in funzione grazie agli artigiani del nostro territorio”.

La seconda fase del progetto prevede l’allestimento e la fruizione di questa linea di produzione mandorlicola restaurata e la valorizzazione e realizzazione di percorsi formativi e informativi, sia rivolti a turisti e a scolaresche, sia di livello superiore e quindi rivolto agli addetti ai lavori, come maestri pasticceri e maestri confettieri e cuochi.

“Un evento importante – ha concluso Pezzati – dove si mette in risalto anche l’ingegno artigiano, la manualità ma anche l’intelletto. Un intervento di restauro di alto prestigio per un impegno degli artigiani che nel rispetto dell’economia e dei tempi hanno concluso questo grande passo. Non è l’ultimo ma ci saranno tanti altri passi che mi auguro vedano sempre questa sinergia tra pubblico e privato in prima linea”.


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