Avola, prevenzione degli incidenti stradali: evento al borgo marinaro

Tanti i ragazzi che hanno partecipato alle attività interattive

Si è tenuta venerdì, al borgo marinaro, la manifestazione, dedicata soprattutto ai più giovani, nata per volontà dell’amministrazione comunale di Avola e dell’Asp (con Unità Operativa educazione alla salute Siracusa) che fu rinviata il 20 settembre  a causa del maltempo. Un grande lavoro in sinergia che ha coinvolto l’assessore alle politiche sociali Simona Caldararo, la dott.ssa Serenella Spitale, psicologa, il dirigente dell’U.OE.P.S.A. ASP 8 Alfonso Nicita oltre a  numerosi professionisti di Asp e all’ufficio stampa con la dottoressa Di Giorgio.

Nel pomeriggio sono state svolte attività interattive di sensibilizzazione: percorso ebbrezza e rianimazione cardio polmonare, assieme alla dottoressa Gioacchina Caruso e agli operatori Dell’ ‘U.O.E.P.S.A. Clara Morreale, Maddalena Rabbito, Michele Assenza. In tanti si sono “prestati”  partecipando alle  attività in programma e hanno potuto sperimentare gli effetti della guida sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti grazie all’uso di speciali occhiali coprenti che utilizzano lenti in grado di distorcere la realtà per simulare gli effetti dell’alterazione chimica. Non si sono sottratti neanche il sindaco Cannata, che ha sostenuto fortemente l’iniziativa e l’assessore allo sport e spettacolo Luciano Bellomo. “Scopo di questa iniziativa è quella di promuovere la cultura della sicurezza sulla strada soprattutto tra i giovani – ha dichiarato il primo cittadino avolese – proponendo comportamenti corretti e responsabili per garantire maggiore sicurezza per sé e per gli altri. è necessario che i ragazzi sostituiscano l’idea attrattiva della trasgressione con l’orgoglio di avere atteggiamenti da cittadini consapevoli

Svolgiamo spesso questo tipo di attività di sensibilizzazione soprattutto nelle scuole – ha dichiarato il dirigente Nicita – ciò  fa parte di un piano di prevenzione del Ministero sugli incidenti stradali che fino allo scorso anno riguardava principalmente l’uso di alcool e droghe nei guidatori. Adesso abbiamo focalizzato l’attenzione anche sul pericolosissimo uso degli smartphone per chi è alla guida. Il numero di incidenti causati da chi usa incoscientemente il telefono mentre guida è, infatti, cresciuto negli ultimi anni. Abbiamo trovato, poi, un’amministrazione particolarmente sensibile a questo tema ed estremamente disponibile e questo ci ha aiutato”.

La sera l’evento si è concluso con il concerto dei Qbeta, introdotti da Maria Rosa Roccaro, che dal palco hanno lanciato ancora, nel pieno spirito dell’evento, l’appello ai ragazzi affinchè siano consapevoli dei rischi che corrono assumendo un atteggiamento scorretto alla guida.

Quando ho sottoposto l’idea all’Amministrazione ho subito riscontrato grande entusiasmo – ha,infine, aggiunto la dottoressa Spitale – Devo ringraziare fortemente, altre che il mio dirigente Alfonso Nicita e i miei colleghi, il Sindaco Luca Cannata, che non ha esitato a mettersi a disposizione, e l’assessore Simona Caldararo, che si è spesa col massimo delle proprie energie per questa causa e che con la sua competenza e gentilezza ha favorito una proficua sinergia tra le parti e gli sponsor che hanno reso possibile l’evento con il loro contributo. Tutti, dalla polizia di stato, alla stradale, municipale, tutte le autorità competenti del territorio hanno “sposato” e favorito l’organizzazione dell’evento e da loro ho imparato tanto. Il lavoro di chi sensibilizza è un lavoro di semina, lento; i risultati non si vedono nell’immediato, quindi devi crederci, provare, fare mille tentativi, ed è il futuro che darà le risposte al nostro operato. Personalmente sono felice quando vedo che anche una sola persona torna a casa con una consapevolezza diversa, perché so che è stato messo un piccolo mattoncino verso che la “società che vorrei”. La prevenzione salva la vita non è uno slogan, è la realtà dei fatti. Mi piace pensare che tra 20 anni le statistiche ci daranno ragione. Ci hanno dato una solo vita, dobbiamo averne cura

 

 


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