Avola, piccoli inventori al De Amicis: i robot del progetto “Tinkering” in mostra

I ragazzi negli ultimi mesi dell’anno scolastico sono stati incoraggiati dai docenti e dalla referente Angela Vaccarella a una forma di apprendimento informale in cui si “impara facendo” e hanno sviluppato il pensiero divergente e creativo, diventando alla fine dei piccoli “tinkerer”, ovvero inventori e ingegneri in erba

I lavori dei piccoli inventori del De Amicis in mostra: il progetto “Tinkering” chiude con risultati eccellenti. Inaugurata al plesso Lido, alla presenza dell’assessore all’Istruzione Simona Caldararo e dei genitori dei ragazzi,  un’esposizione dei robot realizzati interamente dagli alunni delle classi quarte e quinte del I circolo didattico avolese.

Un progetto pilota (l’unico in tutto il sud Italia) voluto fortemente dalla dirigente scolastica Stefania Stancanelli, iniziato oltre un anno fa nella parte teorica ma che è stato sviluppato nella pratica sorprendentemente in tempi brevissimi (appena una manciata di mesi). Circuiti elettrici, la rappresentazione della costellazione di Orione, meccanismi di reazione a catena, un gioco “sapientino”, ma anche robot perfettamente funzionanti e i “mecha” dei manga giapponesi (realizzati con materiale di riciclo).

Una vera “Tinkering zone”, dunque, come quella del Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano. I ragazzi negli ultimi mesi dell’anno scolastico sono stati incoraggiati dai docenti e dalla referente Angela Vaccarella a una forma di apprendimento informale in cui si “impara facendo” e hanno sviluppato il pensiero divergente e creativo, diventando alla fine dei piccoli “tinkerer”, ovvero scienziati e ingegneri in erba. Il sogno ambizioso, adesso, è quello di portare gli elaborati nella “culla” del tinkering mondiale: l’ “Exploratorum” in California.


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