Avola, Pasqua: stasera la tradizione dei “Sepolcri”

Come da tradizione, saranno tre, cinque o sette visite agli altari per i fedeli

Entrano nel vivo le celebrazioni pasquali. Stasera per i fedeli  si rinnova l’immancabile appuntamento con i “sepolcri”. Come da tradizione, nel pomeriggio di oggi, Giovedi Santo, molti fedeli si recheranno anche per pochi minuti nelle  chiese avolesi per visitare l’altare della Reposizione, definito nella tradizione popolare “I Sepolcri”.

L’usanza prevede che ogni fedele visiti da tre (numero legato alla Santissima Trinità) a cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) di questi allestimenti in varie chiese vicine, compiendo il cosiddetto giro “delle sette chiese”.

In ogni chiesa, si “sconzanu l’artari”, cioè si mettono a soqquadro e, contestualmente “si conzanu i sepurcri” e si attaccanu i campani(cioè non si suonano fino a sabato a mezzogiorno). L’altare della reposizione viene addobbato con i cosiddetti “lavureddi”, ciotole sul cui fondo il primo giorno di Quaresima vengono distesi stoffa od ovatta su cui si sparge grano e legumi e che stasera si presenteranno in forma di pallidi e fitti filamenti di diverso colore.

Ad Avola, gli altari vengono addobbati con singolare dovizia di particolari e grande solennità, tanto da richiamare anche fedeli dai paesi vicini.


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