Avola, omicidio Liotta: pena definitiva per Claudio Caruso

Caruso condannato anche alla pena accessoria dell'isolamento diurno e al risarcimento dei danni in favore delle parti civili

Uccise e bruciò il cadavere di Mario Liotta: condanna definitiva per l’operaio Claudio Caruso. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo nei confronti dell’avolese Claudio Caruso, responsabile dell’omicidio dell’autotrasportatore  Mario Liotta, consumato l’8 novembre 2013 e di occultamento di cadavere.

La Corte d’Assise di Siracusa (presidente, Maria Concetta Rita Spanto e, a latere, Alessandra Gigli) ha inoltre condannato Caruso alla pena accessoria dell’isolamento diurno per la durata di due mesi, nonchè al pagamento delle spese processuali e del suo mantenimento in carcere e, infine, è stato condannato anche al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite.

L’uccisione di Liotta, a giudizio degli investigatori, sarebbe maturata nell’ambito di un presunto traffico di armi modificate. Caruso avrebbe condotto la vittima in una località isolata di contrada Bochini, nelle campagne nei pressi di Avola, con la scusa di provare una nuova arma. Liotta avrebbe infierito sul corpo dell’uomo, ucciso con un colpo di pistola alla nuca, cercando di distruggerne il cadavere col fuoco per renderlo irriconoscibile.


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