Avola, non passa in Consiglio il “no al ddl Pillon”: è scontro tra i consiglieri Inturri e Coletta

La discussione, nata all'ultima seduta del civico consesso, continua anche fuori dall'aula

È scontro sulla mozione di contrasto al ddl Pillon presentata all’ultima seduta del civico consesso da un gruppo di consiglieri di opposizione e sonoramente bocciata. A sollevare la questione è Nuccio Inturri. uno dei firmatari della mozione che intendeva impegnare l’amministrazione a dire no al disegno di legge su affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità, chiedendone il ritiro immediato.

Prendo atto di questa bocciatura con rammarico, speravo che in questa occasione, dato il tema della mozione, vi fosse una maggiore serietà e collaborazione da parte della maggioranza – ha così commentato la bocciatura Inturri – Spiace che il nostro Comune non possa far sentire la sua voce contro questo ddl criticato da avvocati, psicologi e operatori che si occupano di famiglia e minorenni”.

Un’occasione persa, secondo Inturri, per far sentire la voce dei Comuni italiani. In tanti, infatti, in queste settimane di dibattito hanno presentato mozioni dal contenuto simile.

Avrebbe potuto essere l’occasione, per il nostro consiglio comunale, affermando la contrarietà al varo di questa riforma, di contribuire al dibattito e promuovere il confronto attualmente in corso in tutta Italia – continua Inturri –  È questo, infatti, il momento giusto per  adottare tutte le misure necessarie, per quanto di competenza, affinché il disegno di legge Pillon, così come ci viene presentato oggi, sia ritirato dalla Commissione Giustizia del Senato”.

A rispondere è il capogruppo di “Avola La nostra Terra” Salvo Coletta che, ribadendo quanto già espresso in consiglio comunale, afferma: “Inutile mettere ai voti del consiglio una mozione che riguarda un ddl che subirà ancora modifiche, prima del voto finale. Non possiamo perdere tempo in consiglio comunale a parlare di fatti in cui il Comune non ha alcun ruolo e che, a livello nazionale, è ancora in fase di discussione. Di questo passo, dovremmo discutere a ogni seduta di temi che non riguardano direttamente la nostra città, intervenendo preventivamente sui disegni di legge e sulla normativa nazionale intralciando il lavoro del civico consesso? È una strumentalizzazione inutile. Piuttosto, continuiamo a occuparci di cose reali”.


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