Avola, “Noi siamo immortali”: al centro giovanile evento dedicato all’inclusione

Presentazione del libro dello scrittore Cupidi e spettacolo di Luca Vullo

Un’ occasione per parlare della cultura della disabilità e del lungo cammino ancora da compiere per potere parlare di una società davvero inclusiva. Di questo si è parlato pochi giorni fa al centro giovanile, in un evento organizzato da “Insieme per l’autismo onlus” e “Siamo handicappati no cretini”.  L’occasione è stata la presentazione del libro “Noi siamo immortali” dello scrittore palermitano, blogger e attivista per la disabilità Giovanni Cupidi, che, assieme alla coautrice Veronica Femminino,  è stato ospite ad Avola,  in occasione dell’uscita dell’audiolibro. Sono intervenuti l’assessore alle politiche sociali Simona Caldararo e la presidente di “insieme per l’autismo” Angiola Rotella. A moderare l’evento, Anna Murè. In “Noi siamo immortali” Giovanni racconta la sua storia: il prima e il dopo la malattia, la rinascita grazie a una tempra fuori dal comune e alla rete di familiari, amici e collaboratori. E ancora: la battaglia per i diritti dei disabili, il suo ruolo di attivista e l’impegno costante profuso per dare voce a chi troppo spesso viene dimenticato dalle istituzioni e gli obiettivi raggiunti.

Ognuno ha la propria storia, che è unica, e questo è il bello. Non racconto la mia perché è più speciale di quella degli altri ma proprio perché è diversa. Adoro il concetto di diversità, che include l’unicità di ognuno e di ogni cosa” ha precisato Giovanni Cupidi

Nella seconda parte della serata,  il regista Luca Vullo ha portato in scena il suo ultimo lavoro teatrale Io al posto tuo, un monologo sui DSA, disturbi specifici dell’apprendimento, realizzato partendo da un fumetto scritto dalla Rete Genitori DSA di Cuneo. Lo spettacolo, che ha già riscosso un notevole successo in un tour in giro per l’Italia (ospite anche di istituti scolastici e università) ha lo scopo di sensibilizzare gli spettatori sul tema del “Cosa so dei disturbi specifici dell’Apprendimento” per prevenire il fenomeno e fornire informazioni utili a tutti. L’attore ha messo in campo tutta la sua bravura, alternando passaggi drammatici a momenti ironici, per convogliare le diverse sensibilità su un tema così importante, in un continuo dialogo con il pubblico, che ha raccolto il “guanto di sfida” e ha partecipato attivamente.


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