Avola, nessuna chiusura del Pronto soccorso. Il sindaco Cannata: “una fesseria, la struttura sarà potenziata”

Il sindaco smentisce i dati diffusi dal "Corriere della sera". In arrivo 2 milioni di euro dalla regione Siciliana per la ristrutturazione

“Una  fesseria”. Liquida così il primo cittadino avolese l’inchiesta del “Corriere della sera” secondo la quale il pronto soccorso di Avola rientrerebbe nell’elenco delle strutture ospedaliere nazionali a rischio chiusura. “Gli ultimi dati rilevati non parlano affatto di cifre sotto i 20 mila accessi annui, anzi, per Avola ci si attesta ben oltre, sui 24 mila – dice il sindaco Cannata – non solo: è in fase avanzata un progetto di ristrutturazione del pronto soccorso del Di Maria. Altro che chiusura!  Addirittura si sta potenziando la struttura, per venire ancor più incontro alle esigenze del grande bacino di utenza”. Il primo cittadino avolese, dunque, scongiura il rischio chiusura paventato dall’inchiesta condotta da Milena Gabanelli e, anzi, ribadisce l’impegno per un potenziamento del Pronto soccorso al Di Maria.

La regione Siciliana sta investendo circa 2 milioni di euro per lavori che inizieranno a breve e che renderanno la struttura uno dei Pronto soccorso più importanti della Sicilia Orientale – continua Cannata – . Smentiamo un “rischio chiusura” del pronto soccorso avolese e rafforziamo il nostro impegno per la salute dei cittadini, che disporranno di una struttura all’avanguardia per standard innovativi e tecnologici


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