Avola, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e porto di armi: arrestato un 28enne

I genitori e il fratello, ma anche le cugine, erano vessati da anni di molestie, violenze, minacce con l’uso di coltelli e forbici, danneggiamenti all’abitazione familiare e a suppellettili e mobilio, oltre a frequenti, pesanti atteggiamenti intimidatori

Immagine di repertorio

Nel pomeriggio di ieri, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di Avola, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Nastasai, (classe 1990) di Avola per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e porto di armi o oggetti atti a offendere.

La misura cautelare è stata adottata dal Gip del Tribunale di Siracusa, all’esito delle indagini svolte dagli investigatori del commissariato in seguito alle denunce presentate dai familiari del Nastasi, genitori e fratello in particolare, ma anche dalle cugine, vessati da anni di molestie, violenze, minacce con l’uso di coltelli e forbici, danneggiamenti all’abitazione familiare e a suppellettili e mobilio, oltre a frequenti, pesanti atteggiamenti intimidatori, spesso finalizzati all’elargizione di somme di denaro per l’acquisto di stupefacenti.

Tale situazione, oltre a ingenerare nelle vittime un profondo stato di prostrazione psicologica e seri timori per la propria incolumità fisica, è degenerata, più volte, in gravi fatti addebitabili a Nastasi, come l’aggressione al padre, cui ha cagionato ferite lacero-contuse al sopracciglio colpendolo con una “testata”, o ancora l’incendio appiccato al portone di casa delle cugine, dove i genitori si erano rifugiati per sottrarsi alla sua violenza.

Nastasi è stato condotto nel carcere di Siracusa.


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