Avola, lotta alla pedofilia: appello sui social di Don Fortunato di Noto

Un appello che nasce dopo una riunione con delle vittime di abuso e che si è pensato di realizzare

Contro la pedofilia e la pedopornografia, prosegue senza sosta  l’impegno di Meter onlus (da 25 anni impegnata nella lotta, nella prevenzione e nella informazione del fenomeno) che con i suoi report annuali oltre a denunciare il fenomeno, espone i suoi risultati operativi nello screening della rete e nella mappatura mondiale del tragico fenomeno della pedofilia e i suoi risvolti criminali. Un appello è stato lanciato attraverso i social, parole semplici, ma chiare. Un appello che nasce dopo una riunione con delle vittime di abuso e che si è pensato di realizzare.

Queste le parole di Don Di Noto: “Carissimi amici, desideravo rivolgere a Voi un appello con la speranza che possa essere divulgato amplificato. La pedofilia e la pedopornografia un crimine contro l’umanità? Perché se noi non rispondiamo a questa domanda importante che racchiude il dolore crocifisso di tanti bambini, di tante bambine nel mondo, non potremmo trovare mai una soluzione globale al fenomeno. Noi non potremmo trovare mai una soluzione globale nel mondo. Sappiamo che è tanto difficile trovare un accordo e soprattutto impegnare tutti gli stati del mondo a definire una legge che permetta non solo la repressione ma anche la prevenzione, l’informazione ma soprattutto un uso consapevole del mondo digitale e del mondo di Internet. Dietro di me c’è una croce fatta con il legno di uno dei barconi che portano tanti disperati nel mar Mediterraneo. Da quel Crocifisso per chi crede e per chi non crede si possa trovare la possibile soluzione a una tragedia immane che Meter – insieme a tantissime altre realtà – continua a denunciare, a segnalare in tutte le nazioni del mondo. Vi ringrazio se accogliere questo appello“.

La dichiarazione che il Papa ha pronunciato al termine del Congresso globale “La dignità del minore nel mondo digitale” concluso il 6 ottobre 2017 conferma l’impegno della Chiesa cattolica nei confronti dei piccoli e dei deboli. “È interessante notare, oltre al doveroso appello nei confronti dei governi mondiali, anche come Francesco estenda la chiamata alla difesa dei bambini nei confronti dei leader delle altre fedi mondiali, a dimostrazione del fatto che non esistono figli di altri, ma sono tutti figli nostri”. È con queste parole che don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter Onlus commenta la dichiarazione con cui il Papa ha chiesto un maggiore impegno per la difesa dei bambini.

Noto con piacere che – conclude – seguendo una linea di pensiero che Meter ha ideato da tempo, il Santo Padre chiede un intervento delle maggiori software house perché offrano migliori strumenti per la tutela dei bambini, la chiamata ad una migliore e più uniforme legislazione mondiale, la collaborazione tra le polizie del globo. Un invito che ripetiamo, rafforzato evidentemente dalle parole che arrivano direttamente dal Vicario di Cristo. Inoltre la consapevolezza del crimine deve accelerare i processi di maturazione legislativa in decine e decine di paesi che ancora non hanno definito norme e percorsi a tutela dei bambini, soprattutto per quanto riguarda il web. Bisogna passare giustamente dai massimi sistemi alla concretizzazione di azioni reali che devono essere messe in campo per salvare i bambini dalle nuove forme di schiavitù”.


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