Avola, incidente in via Morante. L’assessore Morale “il problema non è la ztl ma la carenza di valori”

Una dura presa di posizione da parte dell'assessore alla Viabilità, che risponde alle polemiche degli ultimi giorni

Leggo le parole di chi scrive che la ztl avrebbe scongiurato l’accaduto e che soltanto adesso che si è verificata la tragedia il Comune provvederà alla chiusura della strada. Non posso non rispondere a queste errate affermazioni dato che conosco la cura e l’attenzione con la quale da tre anni il sindaco e l’amministrazione affrontano il problema”.

Inizia così il lungo intervento dell’assessore alla viabilità, l’avvocato Samantha Morale, che interviene a proposito delle polemiche sorte dopo la tragedia di via Elsa Morante in cui nella notte tra venerdì e sabato ha perso la vita la giovane Roberta Racioppo. “Nell’estate del 2017 abbiamo istituito in via sperimentale la ztl – continua Morale – L’esperimento si è rivelato positivo, tanto da spingerci a ripeterlo nell’estate 2018. Per l’estate del 2019 abbiamo pensato di migliorarci, utilizzando le somme introitate con i verbali per l’acquisto di dispositivi elettronici (telecamere e cartelli luminosi), in modo da garantire un controllo più efficace e capillare dell’area e siamo in attesa dell’autorizzazione ministeriale per installarli”.

L’introduzione della ztl è non solo prevista, così come già fatto negli anni scorsi, a metà del mese corrente, ma sarebbe integrata, nei piani dell’amministrazione, dal progetto di una nuova arteria stradale pensata per alleggerire il traffico congestionato soprattutto nei mesi estivi nel quartiere del borgo marinaro. “Ma non finisce qui: nei progetti c’è altresì la creazione ex novo di una strada alternativa – ancora l’assessore –, in modo da poter in futuro chiudere del tutto la zona e creare un’area esclusivamente pedonale. Progetto, questo, inserito nel patto per il sud, di cui si attende il finanziamento con fondi europei. Nel frattempo abbiamo previsto di partire con le vecchie modalità, come ogni anno, da metà luglio perché prima non si può fare secondo le valutazioni della comandante dei vigili urbani”.

Morale risponde poi alle accuse rivolte all’operato della giunta: “Detto questo, anche nel caso in cui la ztl fosse già stata attiva, la chiusura dell’area è comunque prevista sino alle 2 e, dunque, a quell’ora il soggetto si sarebbe comunque trovato a circolare nello stesso luogo e alle stesse condizioni ma soprattutto l’incidente è avvenuto nella zona dei parcheggi quindi molto al di là della zona iper trafficata – conclude Morale – Pertanto, cerchiamo di evitare queste sterili accuse e concentriamoci sul vero problema di fondo: la carenza di valori. Non c’è libertà senza legalità, la libertà di ciascuno è garantita e tutelata dalle leggi. Soltanto nel momento in cui inizieremo a pretendere dagli altri e da noi stessi il rispetto dei doveri, potremo dire di esserci battuti per i nostri diritti. Ricordiamo che l’incidente è avvenuto per opera di un ragazzo in stato psicofisico alterato e senza patente e poteva avvenire ovunque, non c’è nessun collegamento con il luogo dove è avvenuto


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