Avola, il sindaco Cannata risponde all’interrogazione dell’opposizione sui precari storici del Comune

Il primo cittadino risponde in merito all'interrogazione di Amato, Sano e Inturri

Non si è fatta attendere la risposta, lunga e articolata, del primo cittadino in merito all’interrogazione presentata da tre consiglieri di opposizione sui precari del Comune di Avola. “In riferimento all’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione Sano, Inturri e Amato – afferma Cannata –  il sottoscritto in qualità di Sindaco, rimarca con tenacia quanto già ribadito nell’occasione del ricordo del cinquantesimo anniversario dei fatti di Avola, criticando fortemente lo status di molti precari caratterizzato soprattutto da forme di sottosalariato. A tal fine ricorda ai consiglieri firmatari della missiva, che dall’insediamento del mio mandato ho sin da subito posto attenzione  alla problematica relativa ai lavoratori già in carico presso questo Ente”.

Cannata, poi, sottolinea l’inesattezza di alcuni punti sollevati dai consiglieri a partire dal fatto che il datore di lavoro degli Lsu non è il sindaco ma la Regione siciliana. “Ciononostante ho provveduto così come previsto dalle normative vigenti in materia di Lsu, ad integrare ore salariali a detti lavoratori, dietro presentazione di dettagliate relazioni a firma dei vari Responsabili di ufficio in base alle esigenze di ufficio e tenendo conto delle professionalità possedute e acquisite dai lavoratori. Mi preme ribadire che l’attività integrativa oraria e salariale non ha riguardato e non riguarda solo alcuni prestatori, come erroneamente evidenziato da voi, si chiarisce che i Lsu, come più volte sottolineato dallo scrivente garantiscono un grande supporto alla macchina amministrativa sempre nel rispetto della loro posizione giuridica senza aver mai valicato il proprio ruolo risultando tuttavia a tutti gli effetti inseriti all’interno delle Unità operative, svolgendo compiti di supporto all’attività amministrativa, tecnica contabile etc, etc, espletata in via principale dai dipendenti comunali, senza mai aver supplito carenze di ufficio, a scapito di detti encomiabili Lsu”.

Infine, il primo cittadino avolese parla della necessaria riconoscibilità dell’operato degli Lsu e affonda una stoccata ai firmatari dell’interrogazione. “L’esigenza di risalire, da un punto di vista organizzativo, al lavoratore socialmente utile – conclude Cannata – contribuisce a dare giusto riconoscimento all’operato di tali soggetti all’interno del contesto organizzativo di riferimento e risponde al contempo all’interesse dell’Amministrazione Comunale di utilizzare tali lavoratori in maniera funzionale alle proprie esigenze e nel rispetto delle norme. Inoltre così come regolamentato dalla disciplina di riferimento dei Lsu è giusto che gli stessi rendano possibile la riconoscibilità del loro operato apponendo la propria sigla identificativa sugli atti amministrativi o tecnici alla cui produzione hanno partecipato. Dunque, mi spiace contraddire i consiglieri firmatari di tale interrogazione, in quanto possono constatare, prendendo visione degli atti, che le integrazioni orarie fatte sin dal mio insediamento ad oggi non riguardano solo alcuni prestatori, bensì tutti o quasi tutti gli uffici, dai tributi, all’anagrafe, ai Servizi Sociali, all’Ufficio Inps, lavori pubblici, Istruzione, gabinetto, ecologia.”


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