Avola, il consigliere Inturri sul “piano parcheggi”: “i documenti presentati non rispondono ai requisiti richiesti”

"L'iter definitivo ancora non vi è stato" rispondono gli uffici comunali preposti

Con i documenti presentati il piano è stato bocciato”. Sono le parole del consigliere di opposizione Nuccio Inturri che interviene a proposito della notizia relativa al piano parcheggi del governo regionale che finanzierà 13 comuni siciliani.  Avola, che ha chiesto un finanziamento di 250 mila euro, non è, al momento, in graduatoria, ma, come anticipato ieri, sembra aperto uno spiraglio dopo aver presentato documentazione e chiarimenti per ben tre volte.

Inturri non è dello stesso avviso e, sul punto, precisa: “Le graduatorie saranno ampliate nei prossimi mesi, ma al momento il piano parcheggi di piazza San Sebastiano è stato bocciato perché il documento presentato non risponde ai requisiti richiesti dall’avviso, in quanto privo di vigenza poiché si tratta del piano parcheggi approvato con deliberazione del consiglio comunale n.209 del 22/4/1998 con efficacia di 10 anni. Se lo approveranno sarà un bene per tutti, perché tutti vogliamo il bene della città. Ma per ora è stato bocciato perché Avola ha presentato dei documenti che non vanno bene”. Il  consigliere, infine, augura per il futuro della città che “si cerchi di elaborare programmi concreti rispetto ai fabbisogni del Comune, secondo una visione di sviluppo della città di medio, lungo periodo. Quindi non semplicemente contingente, legato alla esclusiva ed episodica segnalazione di bandi aperti” Inturri conclude con l’auspicio che “Si avviino anche percorsi di formazione del personale interno preposto nei settori strategici per la elaborazione di progetti concreti rispetto al fabbisogno della nostra città”. Gli uffici comunali, sulla questione “parcheggio” , rispondono che per tale progetto presentato l’iter definitivo ancora non vi è stato e, dunque, il tutto è ancora aperto, mentre la maggioranza consiliare precisa, relativamente all’auspicio sulla elaborazione di programmi, che è già tutto a medio e lungo termine “come dimostra l’approvazione della revisione del PRG”.


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