Avola, gli “ambasciatori dell’interculturalità” accolti a Palazzo di Città

I ragazzi sono stati ospitati da alcune famiglie avolesi, per un progetto di scambio culturale

Si è conclusa l’esperienza  degli 8 studenti stranieri ad Avola per una settimana di scambio culturale organizzato dai volontari del Centro locale di Intercultura di Siracusa Sud. Coinvolte in questo progetto, anche diverse famiglie avolesi che hanno ospitato questi “giovani ambasciatori” dell’interculturalità. La loro calorosa accoglienza è stata molto apprezzata dai ragazzi che hanno gradito anche le prelibate specialità offerte.

I ragazzi, nella loro settimana di permanenza,  hanno incontrato gli studenti italiani dell’IISS “Majorana” di Avola e sono stati accolti dal Dirigente scolastico Fabio Navanteri, che ha sostenuto fortemente questa iniziativa.

ll gruppo si è, poi, confrontato con i coetanei italiani dell’IISS “Matteo Raeli” di Noto, che hanno fatto loro da guida alla scoperta delle bellezze del barocco netino e, infine, anche con gli studenti della sezione SARS dell’IISS “Calleri” di Marzamemi. Il ricco programma dello scambio culturale ha incluso la visita delle città di Siracusa, Catania, Ragusa, Noto, la Villa del Tellaro con i suoi mosaici e la riserva naturale di Vendicari.

Gli exchange students di Intercultura provenienti dal Canada, USA, Indonesia, Francia, Danimarca, Russia, Brasile e Turchia hanno chiuso la loro esperienza con un incontro nel palazzo di città con l’assessore all’Istruzione Simona Caldararo, che ha portato anche i saluti del  sindaco Luca Cannata. Il primo cittadino, condividendo gli obiettivi e le finalità di Intercultura, quest’anno ha messo a disposizione una borsa di studio per permettere ad uno studente meritevole di potere svolgere un programma di mobilità studentesca all’estero.

Le attività di questo progetto rientrano nell’ambito della settimana di scambio, promossa dal gruppo di volontari di Siracusa Sud dell’Associazione Intercultura, Onlus che dal 1955 è attivamente impegnata all’educazione alla mondialità inviando all’estero ogni anno centinaia di studenti italiani e accogliendone altrettanti in Italia, provenienti da tutti e 5 i continenti.


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