Avola, gli agenti della Polizia di Stato minacciati dai Crapula. Giarrusso (M5S): “le Istituzioni sono più forti di un clan”

Non si fa attendere l'intervento del senatore del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso, da tempo attento alle dinamiche malavitose che ruotano intorno alla provincia di Siracusa

Non mi interessa più (…) ora vi infilo io con due piedi in una scarpa, uno per uno…”. Questa una delle minacce rivolte da Cristian Crapula, figlio del boss Michele Crapula, agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Avola.

Frasi intercettate durante un decreto di sequestro dell’aprile 2016, emesso dal Tribunale di Siracusa, che disponeva la chiusura del locale intestato a Roberta di Maria, proprio la compagna di Cristian Crapula. Intercettazioni pubblicate in un articolo del quotidiano laspia.it diretto dal giornalista Paolo Borrometi.

Non si fa attendere l’intervento del senatore del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso, da tempo attento alle dinamiche malavitose che ruotano intorno alla provincia di Siracusa.

Le minacce  – dice il senatore – dei familiari del boss Michele Crapula alla Polizia di Avola sono inaccettabili, a nome del Movimento 5 Stelle chiediamo un immediato intervento dello Stato per riaffermare che, anche nel siracusano, le Istituzioni sono più forti di un clan”. È quanto afferma il senatore, componente della commissione Antimafia, relativamente all’inchiesta giornalistica condotta da Paolo Borrometi, diventata virale in rete e tramite i social network.

Adesso basta – continua il senatore – grazie al giornalista Paolo Borrometi da tempo leggiamo della totale spudoratezza di un feroce clan, il clan Crapula. Bisogna riprendere quelle inchieste giornalistiche ed io chiederò all’Antimafia di audire al più presto gli inquirenti siracusani, la magistratura catanese ed il giornalista Borrometi. Non ci possono essere zone franche ed i familiari del capomafia Crapula hanno superato il livello consentito. Massima solidarietà alla Polizia di Avola ed agli inquirenti tutti e vicinanza alla Procura distrettuale di Catania, da tempo impegnata a fare luce su questo lembo di terra”.


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