Avola, Giuseppe Caruso (M5S) al sindaco: “in politica non tutto è concesso”. Replica Coletta: “soffre di amnesia”

Il consigliere critica la scelta del primo cittadino di scendere in campo all'ultima tornata elettorale. A rispondere all'attacco è il capogruppo di "Avola la nostra terra", Salvo Coletta

In Sicilia il Movimento 5 stelle è ben solido e anche ad Avola ha raggiunto un ottimo risultato con un 18,22%, ottenendo ben 2.009 voti. Tiene in notevole distanza la Lega e il Pd, staccandoli di ben 10 punti e relegando FI ad un misero 6%”. A commentare, a distanza di qualche giorno, i risultati delle elezioni europee in città è il consigliere di opposizione Giuseppe Caruso, anima del M5S all’interno del civico consesso che, al contempo, lancia anche un pesante “j’accuse” nei confronti del sindaco di Avola.

Per quanto riguarda le preferenze, esprimo la mia più profonda soddisfazione per la riconferma dell’europarlamentare Ignazio Corrao al quale auguro buon lavoro – continua Caruso – Un discorso a parte merita Fdi, quale sia stato il senso della candidatura del sindaco credo che oramai sia noto a tutti”. Il consigliere lancia, infatti, un affondo al primo cittadino, “reo”, secondo Caruso, di avere a cuore interessi che vanno al di là del territorio.

Sarebbe stato meglio pensare a un sindaco che fosse al servizio dei cittadini per il ruolo per cui lo hanno eletto, invece Avola scopre che è al servizio del progetto politico nazionale in cui si è inserito – prosegue Caruso –  Sul piano personale ovviamente non ho nulla da eccepire rispetto a questa decisione, su quello politico, invece, qualche considerazione a questo punto va fatta. Per i principi del Movimento 5 stelle che con orgoglio rappresento, in politica non tutto è concesso, chi viene eletto per un mandato non può svicolare dopo due anni per qualcosa di meglio: non esiste il cambio della poltrona”. Un’analisi, quella di Caruso, che non lascia spazio a dubbi o interpretazioni: il primo cittadino avolese, secondo il consigliere M5S,  avrebbe dovuto valutare attentamente la scelta di candidarsi, o una volta deciso di farlo, avrebbe dovuto rassegnare le proprie dimissioni da primo cittadino a prescindere dall’esito del voto.

Evidentemente ha fatto la sua scelta privilegiando il suo futuro in politica piuttosto che il rispetto del mandato che i cittadini gli hanno conferito per amministrare la città fino al 2022. Ovviamente il sindaco di Avola ha il diritto di candidarsi dove ritiene, ma pensiamo che la coerenza ed il rispetto per gli elettori impongano di terminare l’incarico per il quale si è stati eletti, prima di candidarsi ed eventualmente accettare un altro ruolo, peraltro incompatibile” conclude Caruso.

A rispondere al consigliere M5S  è il capogruppo in Consiglio comunale di “Avola la nostra terra”, Salvo Coletta: “Fa sorridere questa uscita infelice del consigliere Caruso che, seppur consapevole del lavoro svolto dall’amministrazione comunale in questi ultimi 7 anni, sembra adesso soffrire di amnesia. Un vuoto di memoria che, caso strano, Caruso colma spesso spendendo parole di plauso per le opere realizzate.  Sembra poi non avere chiaro il ruolo dell’Europa nella politica del territorio e l’ignoranza in tale materia non è giustificabile per nessun motivo. M5s in tutta Italia ha iniziato a perdere pezzi, lo riconosca e se ne faccia una ragione. Anche qui è staccato di misura dalle preferenze accordate a Fratelli d’Italia. Se ne è accorto? Caruso farebbe bene a continuare e ad apprezzare il lavoro dell’amministrazione. Purtroppo per lui, noi non siamo M5s”.


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