Avola, “favoreggiamento personale”: chiesto il rinvio a giudizio per un vigile urbano

Sulla vicenda, da parte del comando di Polizia municipale, vige il massimo riserbo. Nessun commento ufficiale, pare infatti che sia calata una coltre di riservatezza fino almeno alla prossima udienza

Richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Siracusa nei confronti di un agente della Polizia Municipale in forza al comando di Avola. L’accusa è quella di favoreggiamento personale. La vicenda, raccontata dal “Giornale di Sicilia”, riguarda un vigile urbano, G.S., che avrebbe “aiutato la nipote coinvolta in un incidente stradale avvenuto ad Avola nel 2017“.

Da quanto si apprende, secondo la ricostruzione compiuta dagli inquirenti, il vigile avrebbe sollecitato la parente ad allontanarsi dal luogo in cui la stessa era stata coinvolta in un incidente stradale. In seguito, grazie a un’indagine compiuta dai Carabinieri, è stato delineato il quadro in cui si sono svolti i fatti.

Identificata la giovane, è dunque emerso anche il ruolo svolto dal vigile nella vicenda. Secondo la pubblica accusa, l’intervento dell’uomo avrebbe permesso alla giovane coinvolta nel sinistro di sfuggire alle indagini dell’autorità giudiziaria, impedendo all’inizio la sua identificazione. Il giudice per le udienze preliminari ha disposto il rinvio a giudizio di G.S. con  per il 21 febbraio 2020.

Sulla vicenda, da parte del comando di Polizia municipale, vige il massimo riserbo. Nessun commento ufficiale, pare infatti che sia calata una coltre di riservatezza fino almeno alla prossima udienza.


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