Avola, Elia Li Gioi incontra Papa Francesco e gli dona un piccolo crocifisso

Si tratta della seconda croce realizzata dal Maestro avolese per Papa Francesco

Una piccola croce in legno, realizzata  dall’artista Elia Li Gioi, è stata donata a Papa Francesco. A consegnarla nelle mani del santo Pontefice è stato proprio il Maestro avolese. L’incontro è avvenuto nel corso dell’udienza del mercoledì in piazza San Pietro, a cui hanno partecipato i fedeli delle parrocchie di Palermo e Piazza Armerina, giunti in Vaticano assieme all’arcivescovo, Mons. Corrado Lorefice. La croce, dono molto apprezzato da Papa Francesco che l’ha subito baciata, è stata realizzata utilizzando il legno di recupero di alcuni barconi con cui i migranti sono approdati sulle coste siciliane. “ Ho avuto modo di scorgere negli occhi del Pontefice la bontà e la misericordia mentre parlavamo della tragedia che riguarda gli ultimi della Terra per i quali il mediterraneo si è trasformato in una tomba silenziosa  – dice Li Gioi – In 35 mila, infatti, sono morti negli ultimi 15 anni, tentando di sfuggire alla fame e alle guerre

Un’udienza che è andata avanti per diversi minuti, in cui Li Gioi ha spiegato al Papa i motivi che lo hanno spinto a realizzare  la croce, simbolo potentissimo in cui si riconosce tutta la comunità cristiana.

Si tratta, in questo caso, di una vera e propria reliquia – continua Li Gioi –  perché il legno, intriso della sofferenza di questi  ultimi della Terra, racconta una storia che è nostro compito tramandare ai posteri. Racconta il nostro tempo a chi verrà dopo di noi. Senza memoria, infatti, non ci può essere futuro. Assieme al Papa, ho affrontato, poi, il tema difficilissimo del disarmo. Le armi, usate nelle guerre del sud del Mondo, provengono dalle nazioni dell’Occidente. I potenti del mondo sono complici di tutta questa sofferenza e devono prenderne coscienza e con loro noi. Se non protestiamo diventiamo complici di queste morti”. Non si tratta, in realtà, della prima croce per il Papa realizzata dall’artista avolese. Già a settembre 2018 Li Gioi, infatti, aveva assemblato una grande croce, che idealmente stringeva l’umanità intera nell’abbraccio di Cristo. Si tratta di un  crocifisso, alto 4 metri e 60 cm e del peso di circa 4 quintali e mezzo, realizzato anche questo in legno con i resti delle barche dei migranti, che fu collocato sul palco di piazza Politeama a Palermo, dove Papa Francesco celebrò la Santa Messa davanti a 4.500 giovani arrivati da tutta la Sicilia in occasione della visita ufficiale nel capoluogo siciliano.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo