“Avola è modello di emulazione, gli attacchi, inqualificabili, devono essere rigettati”: ieri il comizio di Luca Cannata

“Avola è una città che è rinata e rappresenta un modello virtuoso. Ma a qualcuno, evidentemente, ciò dà fastidio”

Attacchi inqualificabili che devono essere rigettati”. Ha tuonato così ieri, il primo cittadino avolese, Luca Cannata, dal palco di piazza Umberto I, nell’unico comizio della campagna elettorale per le europee.

C’era molta attesa per le dichiarazioni di Cannata, candidato tra le fila di Fratelli d’Italia, che ieri, in una piazza piena, ha esposto i punti del suo programma, parlando di politiche agricole, di pesca e di tutela dei prodotti del territorio, di contributi e fondi per gli enti in progetti di respiro europeo e di infrastrutture. Ma è stata anche l’occasione per parlare degli eventi accaduti nelle ultime settimane che hanno scosso (e non poco) la città.

Da quando abbiamo iniziato a pensare a questa candidatura è successo di tutto – ha detto Cannata – Avola è capace di essere modello di emulazione. È una città che è rinata e rappresenta un modello virtuoso. Ma a qualcuno, evidentemente, ciò  dà fastidio”. Ha parlato, poi, del falso ideologico di cui è stato accusato in un’indagine della Procura siracusana.

Mi si accusa di pressione indebita con telefonate e soprattutto, un messaggio per avere richiesto il rilascio di un’autorizzazione per la riqualificazione del borgo marinaro a un dipendente del Genio Civile di Siracusa. Tutto ciò è successo a una settimana dalla presentazione delle liste. Ho avuto modo di chiarire con il Pm questa telefonata e questo messaggio che, dai documenti, doveva acclarare la mia pressione. Ebbene, ne ho recuperato il testo “caro Ingegnere Zuccarello, ti porgo i miei più fervidi auguri di buon Natale”. Mi auguro che questa vicenda si chiuda al più presto come sapientemente la magistratura saprà fare”.

Cannata, poi, ha aperto una parentesi legata all’impegno per lo snellimento della burocrazia e delle norme e per l’intercettazione di fondi europei, prima di trattare un’altra delicata questione che ha tenuto banco tra avolesi e netini nelle ultime settimane. “In merito alla rifunzionalizzazione dell’ospedale Avola/Noto, basta fare campanilismi sulle spalle della gente – ha continuato Cannata – Oggi abbiamo due mezzi ospedali e due mezzi pronto soccorso che non riescono a dare nella completezza sanità e garanzia ai cittadini e si sciopera per mantenere tutto com’è. Perché non diciamo che pediatria e ostetricia sono state chiuse perché un bimbo ha rischiato di morire di notte e il giorno dopo sono stati i medici a dire che non si poteva operare in sicurezza? No, è più semplice dare la colpa a Luca Cannata. Siamo pronti a battagliare contro i mediocri e gli incompetenti che fanno disinformazione”.

Infine, il primo cittadino ha parlato della commissione prefettizia inviata in Comune per verificare eventuali possibili forme d’infiltrazione o di condizionamento, di tipo mafioso o similare. “Daremo massima collaborazione per fugare ogni dubbio, massima trasparenza. Ma perché farlo a 10 giorni dalla chiusura delle urne? A quanto pare, i componenti verranno un giorno a settimana. Perché non sono venuti dopo il 27 maggio? Perché insinuare adesso dubbi sul modello virtuoso che è questa città?”.

Cannata è stato introdotto da Giuseppe Napoli dirigente di FdI che lo ha definito un “candidato autorevole che conosce esigenze e problematiche del territorio” e proprio sulla candidatura con FdI, poi, il sindaco ha sgombrato il campo da dubbi: “Noi aderiamo a Fdi ma lo facciamo nel rispetto del territorio e quindi ogni passaggio formale deve avvenire nel territorio”.


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