Avola, Consiglio comunale “bollente” con tanto di aggressione fisica e verbale. Il sindaco Cannata: “sono amareggiato” |Le parole dell'Opposizione

"Il Consiglio comunale, il presidente del consiglio, il sindaco - si legge nel manifesto politico di solidarietà - organi eletti dal popolo hanno bisogno di rispetto in quanto eletti per rappresentare  tutti i cittadini che da essi si aspettano provvedimenti utili per la crescita della città"

Un Consiglio comunale particolarmente bollente quello che si è tenuto ieri, che ha visto scontrarsi il consigliere Antonino Amato, capogruppo del Partito democratico, con l’assise e il sindaco Luca Cannata in particolare sin dall’inizio della seduta. Nella specifico il consigliere intanto si rivolgeva al segretario generale – “Lei signora cu è ?”, “Lei ma ddiri chi è!” – e dopo al presidente del Consiglio comunale, chiedendo allo stesso in modo: “Lei chi è?” insistendo “Io non la conosco, mi vuole dire chi è lei?”.  Infine inveiva contro il sindaco Luca Cannata, proferendo minacce nei confronti dello stesso, intimandogli di stare zitto, quando, invece, lo stesso non aveva ancora parlato e abbandonando il suo scranno,  si lanciava con violenza dirigendosi verso il posto occupato dal primo cittadino sul banco della presidenza del Consiglio, scagliandosi contro lo stesso, raggiungendolo fisicamente a tu per tu e avendo il contatto con lo stesso, che riusciva a bloccare l’aggressione in atto ai suoi danni cercando di fermarlo per i polsi.

Tutta colpa, sembra, di un difetto di notifica della convocazione che avrebbe fatto andare su tutte le furie il consigliere e che la maggioranza condanna invitando i consiglieri di opposizione e i vertici del Partito Democratico – sia a livello nazionale, regionale e locale – a prendere pubblicamente le distanze da tale comportamento così come i movimenti di minoranza presenti in aula e invita i segretari provinciali e locali del Pd affinché adottino i provvedimenti volti al rispetto dell’etica politica e dei valori che questa rappresenta.

Il Consiglio comunale, il presidente del consiglio, il sindaco – si legge nel manifesto politico di solidarietà – organi eletti dal popolo hanno bisogno di rispetto in quanto eletti per rappresentare  tutti i cittadini che da essi si aspettano provvedimenti utili per la crescita della città. Questo comportamento è pertanto irrispettoso nei confronti dei cittadini che con voto plebiscitario hanno portato all’elezione del sindaco Cannata. Il consigliere Amato non rispettando l’aula consigliare con il suo comportamento ha bloccato i lavori consiliari dimostrando di non essere degno di rappresentare i cittadini. Di tutto quanto accaduto è stato fatto opportuna e dettagliata relazione agli organi competenti, nonché manifesto a firma dei consiglieri di solidarietà per i fatti accaduti“. E oggi conferenza stampa in diretta Facebook con la condanna di quanto accaduto.


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