Avola, ai domiciliari per spaccio, il giudice convalida l’arresto ma lo rimette in libertà

Il giudice, dopo una breve Camera di Consiglio, ha convalidato l'arresto di Vaccarella disponendo la remissione in libertà dello stesso e applicando la meno afflittiva misura dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria

Convalidato l’arresto di Corrado Vaccarella, classe ’94, tratto in arresto da parte dei Carabinieri della Compagnia di Noto e della stazione di Avola a seguito di una perquisizione domiciliare e personale che permetteva ai militari di rinvenire un “pezzo” di sostanza stupefacente del tipo cocaina, del peso di 7,4 grammi.

In sede di interrogatorio di convalida il Vaccarella decideva di avvalersi della facoltà di non rispondere ma, in sede di dichiarazioni spontanee, ha ammesso la propria responsabilità, cioè di avere detenuto la sostanza stupefacente ritrovata dai Carabinieri.

Il difensore dell’indagato, avvocato Natale Vaccarisi, si è opposto quindi alla misura cautelare richiesta dal Pm, quella degli arresti domiciliari, puntando sulla assoluta mancanza di esigenze cautelari e probatorie nonché facendo leva sulla mancanza di pericolo di reiterazione del reato.

Il giudice, dopo una breve Camera di Consiglio, ha convalidato l’arresto di Vaccarella disponendo la remissione in libertà dello stesso e applicando la meno afflittiva misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. A seguito dell’udienza di convalida si è passati al rito direttissimo che però a seguito di termini a difesa è stato rinviato alla data del 6 luglio.


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