Accesso antimafia al Comune di Avola. Il vicesindaco Grande: “porte aperte”

La commissione accederà agli atti del Comune per verificare eventuali possibili forme d'infiltrazione o di condizionamento, di tipo mafioso o similare

Si è insediata oggi la commissione di indagine al Comune di Avola, nominata e inviata dal prefetto di Siracusa Luigi Pizzi a seguito della delega da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’accesso ispettivo dovrà essere perfezionato entro 3 mesi, prorogabili di altri 3 se necessario.

La commissione accederà agli atti del Comune per verificare eventuali possibili forme d’infiltrazione o di condizionamento, di tipo mafioso o similare, tali da compromettere il regolare svolgimento dei servizi o il buon andamento e imparzialità dell’amministrazione comunale.

La commissione sarà coadiuvata da un nucleo di supporto composto da rappresentanti delle forze dell’Ordine.

Porte aperte al Comune di Avola, come sempre. Mi farebbe piacere comprendere quali siano i termini che hanno portato il prefetto e il ministro dell’Interno a decidere per l’accesso antimafia ma da 7 anni siamo sempre stati trasparenti e questo potrà solo rafforzare la limpidezza della nostra azione amministrativa”. Commenta così il vicesindaco ad Avola, Massimo Grande, l’insediamento di una commissione di indagine al Comune di Avola per verificare eventuali possibili forme di infiltrazioni o di condizionamento di tipo mafioso.

“Ho appreso questa mattina della decisione – aggiunge l’avvocato vicesindaco, cui è stato notificato il provvedimento – In ogni caso, ampia disponibilità da parte di questa amministrazione”.


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